Alberto Siro: "Per me la scrittura è un momento di riflessione". Intervista allo scrittore milanese


Lo scrittore milanese Alberto Siro ha pubblicato il suo primo romanzo dal titolo “La Sincronicità delle onde” (CTL Editore) . Il protagonista di questo racconto è diviso tra due mondi, l'adolescenza californiana, scandita dalla musica grunge e dalle onde della Costa Ovest, e l'età adulta, in Italia, dove tutto appare precario e incompiuto. Due mondi distanti, separati da un oceano in cui si agitano sogni e ombre che tentano di affiorare.

Abbiamo intervistato per voi l'autore. Ecco cosa ci ha raccontato.

Vuoi descriverci Alberto Siro come uomo e come scrittore?
Sono un quarantenne, libero professionista. Coltivavo l’idea della scrittura da sempre e nel tempo avevo messo da parte vari soggetti e racconti brevi. Non so perché mi sia svegliato ora, per così dire. Spero sia valsa la pena. 

“La Sincronicità delle Onde” è il tuo primo romanzo. Come è nata l’idea di scrivere questo libro? 
Ho sempre voluto scrivere un romanzo di formazione per quelli della mia generazione – diciamo tra la Generazione X e i Millennial. Quelli che hanno vissuto il periodo grunge e che oggi si confrontano con un mondo molto, molto diverso da quello in cui sono cresciuti, con meno certezze. Volevo che il protagonista fosse un surfista, che è qualcosa che pratico, e una storia che si svolgesse su più piani, in cui i sogni influenzano la realtà, e viceversa.

Ci racconti il percorso emotivo e di ricerca che ti ha portato alla stesura del romanzo?
Per me la scrittura è un momento di riflessione. Metto insieme vari spunti, nel quotidiano, cercando un legame che li unisca. Mi sono trovato a tirare le prime somme, “nel mezzo del cammin di nostra vita” (che Dante pone a trentacinque anni), e ho trasferito quelle sensazioni nel protagonista del romanzo, che all’inizio è un po' come lo straniero di Camus, uno che si lascia scivolare le cose addosso, che subisce gli eventi. Poi qualcosa cambia.

Quale è stato il momento più complesso durante la fase di scrittura del libro?
Direi che il momento più difficile è arrivato dopo la prima stesura, dovendolo rileggere. Non volevo, temevo che non mi sarebbe piaciuto e lo avrei cestinato come facevo con i racconti che scrivevo da ragazzo.  

Concludendo, quale messaggio vuoi trasmettere a coloro che leggeranno “La Sincronicità delle Onde”.
Rispondo con una frase di Tennessee Williams: “la vita è tutta memoria, salvo l'attimo presente che ci passa davanti talmente in fretta che quasi non riusciamo ad afferrarlo”. Che siamo il risultato delle esperienze vissute, ma anche di quelle che abbiamo solo sfiorato o sognato, e per andare avanti dobbiamo tenerne conto, per forza di cose. 

Quali saranno i tuoi progetti per questo 2022?
Promuovere il mio romanzo d’esordio e cominciare il prossimo…



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