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Beppe Dettori & Raoul Moretti: torna il suono di mille anime


Si intitola “Animas” questo nuovissimo disco del duo Beppe Dettori & Raoul Moretti. E in qualche modo torna a riprendere il filo dello scorso lavoro ampiamente accolto dalla critica, e cioè “(In)Canto Rituale”, visto che questo nuovo capitolo si apre proprio con un brano che torna a celebrare la figura di Maria Carta. Ma da qui si evolve e prende derive altre di un fascino e di un peso culturale sempre decisamente alto. E se da una parte gli ingredienti in gioco sembrano ripetersi come da loro tradizione ormai, va detto però che dall’altra ci troviamo di fronte a nuove scritture inedite che stupiscono continuamente per la ricerca e la sacralità, per la lingua messa in gioco che è non è solo sarda ma delle volte è anche inglese, anche latina, anche addirittura macchiata del dialetto che arriva dal lago di Como… stupisce per la potenza umana e per un suono che, anche quando ricerca la trasgressione, non è mai capace di farsi scontato e prevedibile. E qui sottolineiamo ora la forza che trova dentro le tantissime collaborazione che fanno di questo disco un concept umano e spirituale sull’uomo, sul suo modo di stare al mondo, sulle sue fragilità, la sua ipocondria, il precario stato che viviamo a seguito della pandemia… ma anche la speranza e la forza che mai deve mancare. Da Paolo Fresu a Franco Mussida e tantissimi altri. “Animas” è un lavoro assolutamente pregiato. Da avere…

“Animas” significa anime… vero? Chi sono le anime di questo disco?
(Beppe Dettori)
Io e Raoul e tutta l’umanità, compresi chi ha suonato, cantato, lavorato con grande passione e dedizione e tutti i nostri sostenitori che credono come noi in questo ritorno di avanguardia.

(Raoul Moretti)
Io e Beppe, prima di tutto, che stiamo condividendo un tratto importante delle nostre vite, personali ed artistiche.  Poi delle persone che in maniera naturale, sensibile e generosa hanno collaborato al progetto, non solo musicalmente.  Di tutte le anime che nella liturgia dell’incontro fanno nascere speranza e cambiamento.

E tutte le voci narranti di questa storia, sono quelle le anime di cui parlate o quelle sono solo i “narratori”?
(Beppe Dettori)
Entrambe le cose. Noi siamo i narratori che beneficiano dei narratori ospiti che a nostro parere, hanno regalato notevoli emozioni. Un autentico privilegio, soprattutto vedere crescere il germoglio diventare frutto.

(Raoul Moretti)
Anime erranti e narranti che sono salite sulle nostre barchette e ci hanno raccontato un po’ di loro stessi inserendosi perfettamente nella nostra storia, donandoci profonde emozioni. 

Come le avete scelte? Avete scritto brani mirati per poter accogliere determinati artisti oppure avete lasciato al caso di formare le combinazioni perfette?
(Beppe Dettori)
Abbiamo scritto i brani e poi pensato a quale amico proporre di collaborare. E’ stato meraviglioso ascoltare le tracce dei featurings che emergevano sulle nostre. Per noi molto esaltante, abituati, ormai al tete à tete.

(Raoul Moretti)
Non pensavamo all’inizio a dei featuring. Via via che nascevano i brani ad un certo punto abbiamo iniziato a pensare che in un brano poteva inserirsi ad impreziosire un contributo.  Così brano per brano abbiamo iniziato a pensare a quale degli artisti amici con cui abbiamo collaborato in questi anni sarebbe stato perfetto, conoscendo che tipo di apporto avrebbe potuto dare. 

Che poi anche in questo senso c’è molta eterogeneità nella loro natura… dal pop alla world popolare. Qual è il filo conduttore di tutto?
(Beppe Dettori)
Noi! La nostra esperienza musicale. Dagli studi personali all’alchimia che è scaturita nell’incontrarci e fare concerti.

(Raoul Moretti)
Il filo conduttore , a parte noi con le nostre esperienze musicali, è la musica stessa, libera di esprimersi, di non chiudersi in recinti di genere, di dialogare e raccontare, di lasciarsi stupire e donare emozioni.

A quando un video ufficiale del disco? E qui sarebbe bello ritrovare le anime…
(Beppe Dettori)
A brevissimo i videoclip di tutti i brani dell’album, diretti e scritti da Renato Cubo…sai la pandemia ed altri problemi fisici ci hanno rallentato alquanto sulla tabella di marcia, ma pian pianino siamo riusciti nell’intento di intrecciare diverse tipologie di espressione artistica sui nostri brani.

(Raoul Moretti)
A fine mese uscirà un bellissimo progetto video che mette insieme diversi arti visive.  Abbiamo tardato per diversi motivi, ma alla fine avremo anche un progetto visivo che soddisferà le nostre esigenze per svariati motivi. 

E a chiudere diteci del latino… perché c’è anche questo dentro “Animas”…
(Beppe Dettori)
Il latino e l’inglese. L’antico e il nuovo. Due suoni così particolari e musicali che addolciscono o comunque danno una visione sonora al significato del testo, così tragico e ricco di speranza. Che è lo spaccato della realtà in cui siamo immersi. Vista in modo ottimistico, si. Ma con tutto il dissidio che precede la visione di bellezza e di luce.

(Raoul Moretti)
Aveva la funzionalità in quel brano.  Uno delle nostre cifre stilistiche , oltre che nella contaminazione dei linguaggi musicali, è anche la contaminazione delle lingue, attratti dal loro suono. 

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