Intervista a Pepo: il debutto con “4 bianchi alla fragola”
Con “4 bianchi alla fragola”, Pepo si presenta con un brano diretto e autentico, nato dall’esigenza di trasformare esperienze personali in musica condivisa. Un esordio leggero nel suono ma sincero nel racconto, che punta subito alla connessione con chi ascolta.
Nell’intervista per Il Riflettore, Pepo racconta la nascita del suo progetto, il rapporto con il pubblico e i prossimi passi del suo percorso artistico.
Pepo, raccontaci chi sei e come nasce il tuo progetto musicale.
Sono una persona che osserva molto quello che gli succede intorno e dentro. Non sono uno che parla tanto nella vita di tutti i giorni, ma nella musica riesco a dire cose che altrimenti resterebbero ferme.
Il progetto nasce proprio da questa esigenza: trasformare esperienze personali in qualcosa di condivisibile. All’inizio era quasi un bisogno, poi è diventato un percorso più consapevole.
“4 bianchi alla fragola” è il tuo primo passo: perché proprio questo brano?
Perché è quello che mi rappresentava di più in questo momento. È un brano leggero, ma vero, e credo che fosse il modo giusto per presentarmi senza costruzioni.
Non volevo partire con qualcosa di troppo complesso o distante. Volevo qualcosa che fosse immediato, ma che avesse già dentro il mio modo di raccontare.
Che messaggio vuoi trasmettere attraverso la tua musica?
Non cerco di trasmettere un messaggio unico o dichiarato. Mi interessa più creare una connessione. Se qualcuno ascoltando una mia canzone si rivede, si ricorda qualcosa o prova un’emozione simile alla mia, allora il messaggio arriva da solo.
Quanto è importante per te il rapporto con il pubblico?
È fondamentale. Far sapere alle persone quello che ho dentro, esternare le emozioni e far si che la gente si rivedi nei miei testi penso sia molto importante. La musica esiste davvero solo quando qualcuno la ascolta e la fa sua.
Mi interessa molto l’idea che una canzone possa cambiare significato a seconda di chi la ascolta. È lì che si crea il vero rapporto.
Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?
Continuare a pubblicare e costruire un’identità sempre più definita. Voglio crescere sia a livello musicale che di scrittura, e portare la mia musica anche dal vivo, perché è lì che tutto prende un’altra dimensione.
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