“Way Out” è il nuovo album di Don Jio: recensione
"Way Out" non è un punto di
arrivo, ma una rampa di lancio. Con l'uscita dell'album il 12 dicembre 2025,
Don Jio capitalizza un decennio di scrittura, autoproduzione e crescita
personale. L’artista, che ha curato ogni dettaglio, dai suoni ai video girati
con un iPhone, ora dichiara apertamente di voler tornare al suo primo amore: la
performance dal vivo. "Vorrei avere l’opportunità di suonare in giro con
una band," afferma, "e crescere come artista".
Questo desiderio si riflette nella dualità dell'album. Se da un lato abbiamo l'intimità del pianoforte e violini in brani come "All I Wanna Do" , dall'altro ci sono canzoni che gridano al palco, come il potente funky di "Breathless" o la carica pop di "Way Out". È chiaro che Don Jio ha scritto pezzi destinati a trovare nuova vita ed energia in una dimensione live. Lo stesso brano "Can’t Really Love You", presentato in una versione essenziale, è nato come traccia dance e attende già i suoi remix, suggerendo un potenziale sonoro che va oltre l'arrangiamento minimale dell'album.
L’artista, formatosi attraverso l'esperienza dance e il duo Lunatiq Phase, ha dimostrato di aver imparato ogni sfaccettatura della produzione, ma ora la sua ambizione è concentrarsi sull’interpretazione, tornare a "fare il cantante". L’album è la prova di una ritrovata fiducia in sé stesso, un coming out artistico che lo libera dalla necessità di collaborazioni esterne, trasformando la sua voce e la sua storia nel fulcro emotivo.
La tracklist completa, con 13 brani, è una dichiarazione di intenti. Dal dolore straziante di "The Way I Feel" alla crisi onesta di "Truth", Don Jio offre materiale ricchissimo per un’interpretazione scenica intensa e coinvolgente. "Way Out" è l’album che lo porta fuori dal computer e lo restituisce al pubblico, pronto a condividere il suo ottimismo e la sua crescita. L'uscita del 12 dicembre non è la fine di un ciclo, ma l’inizio di quello che, ci auguriamo, sarà un tour di successo che permetterà all'artista di "trascorrere meno tempo al computer" e più tempo sul palco, dove la sua musica, e soprattutto la sua voce, meritano di risuonare.
Questo desiderio si riflette nella dualità dell'album. Se da un lato abbiamo l'intimità del pianoforte e violini in brani come "All I Wanna Do" , dall'altro ci sono canzoni che gridano al palco, come il potente funky di "Breathless" o la carica pop di "Way Out". È chiaro che Don Jio ha scritto pezzi destinati a trovare nuova vita ed energia in una dimensione live. Lo stesso brano "Can’t Really Love You", presentato in una versione essenziale, è nato come traccia dance e attende già i suoi remix, suggerendo un potenziale sonoro che va oltre l'arrangiamento minimale dell'album.
L’artista, formatosi attraverso l'esperienza dance e il duo Lunatiq Phase, ha dimostrato di aver imparato ogni sfaccettatura della produzione, ma ora la sua ambizione è concentrarsi sull’interpretazione, tornare a "fare il cantante". L’album è la prova di una ritrovata fiducia in sé stesso, un coming out artistico che lo libera dalla necessità di collaborazioni esterne, trasformando la sua voce e la sua storia nel fulcro emotivo.
La tracklist completa, con 13 brani, è una dichiarazione di intenti. Dal dolore straziante di "The Way I Feel" alla crisi onesta di "Truth", Don Jio offre materiale ricchissimo per un’interpretazione scenica intensa e coinvolgente. "Way Out" è l’album che lo porta fuori dal computer e lo restituisce al pubblico, pronto a condividere il suo ottimismo e la sua crescita. L'uscita del 12 dicembre non è la fine di un ciclo, ma l’inizio di quello che, ci auguriamo, sarà un tour di successo che permetterà all'artista di "trascorrere meno tempo al computer" e più tempo sul palco, dove la sua musica, e soprattutto la sua voce, meritano di risuonare.
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Musica
