Carpets & Candles: l’esordio discografico colorato di punk


Generalmente non amiamo tanto le etichette ma questa volta ci sentiamo in dovere di sottolinearle anche perché crediamo che questo disco non rappresenta soltanto un semplice lavoro di musica ma porti con se la responsabilità e il pregio di poter fotografare un modo di essere e di vivere. E ci immaginiamo i Carpets & Candles liberi e leggeri, divertiti e scanzonati nei confronti della vita, quella maturità alta di saper evitare come prendersi troppo sul serio, ma assai sul serio fanno con un esordio interessante come “Sangue Corrotto”. Disco punk dunque, che per noi punk non è soltanto un genere di musica ma anche e soprattutto un modo di essere. Anche perché, scorrendo i tanti inediti, c’è davvero tanto altro oltre all’energia irriverente del punk. Scopriamolo assieme…

Dal video di “Km” sembra di tornare in una vera e propria saletta del dopo scuola. Per voi è sempre stato così?
È la nostra dimensione e il nostro habitat, il ventre caldo e oscuro e rassicurante. È un punto fisso nelle nostre vite. La nostra storia è fatta anche di condivisioni e case comuni e la sala prove in casa è sempre stato uno dei punti non negoziabili per la scelta di dove abitare. È anche un bazar dove ci sentiamo i contrabbandieri e ci siamo dimenticati cosa sia in vendita. Però entrate, entrate, signore e signori, buttare un occhio non farà male a nessuno. 

Da quando suonate assieme? E il suono finale da quante rivoluzioni è passato prima di avere questa forma?
Per scoprire da quando forse ci può dare una mano il video. Basta mettersi a contare le bottiglie vuote di Four Roses che lasciamo come promemoria per ogni giro di musica che ci facciamo in saletta. A occhio e croce, dovrebbero essere 10 anni e c’è da dire che almeno sulla sonorità siamo sempre stati d’accordo su quello che si cercava. Se il pezzo gira e ci piace lo teniamo, senza domandarci troppo la coerenza col resto dei brani. Sarà sicuramente coerente al gusto di tutti e quattro. Ci piacciono generi diversi quindi ciò che mette d'accordo tutti è il sound dei Carpets. Poi c'è da dire che facendo pezzi nostri inediti durante le prove capita di riarrangiare e giocare coi brani. Per esempio, del brano Oltremisura abbiamo nel cassetto 4 o 5 versioni. A volte qualche nuova versione ci piace più di altre e la teniamo da presentare al nostro pubblico. Oppure a volte da un pezzo che dura 2 minuti creiamo una coda strumentale da 10 minuti. Quella evitiamo di presentarla al nostro pubblico per ora.
Al netto di qualche aggiustamento più recente, diremmo che ci ha lasciato l'esperienza in studio, direi che il nostro suono è sempre stato questo, senza grosse rivoluzioni. In fondo è una sonorità essenziale e non si tradisce la squadra del cuore, un po' come il Four Roses.

Mi piace il mix che avete scelto per la voce. Secca e nuda. A cosa si ispira?
Direi a sonorità più anni 60 di ciò che siamo consciamente disposti ad ammettere… però la realtà è che traiamo ispirazione da un sacco di cose diversissime, quindi forse è merito di Luca di Bios Productions che ci ha visto lungo e ha capito che era la sonorità giusta per il nostro stile.

E se possibile fare una critica forse la rivolgo alla sezione di drumming che mi sarei attesa meno pop e decisamente più rock… o sbaglio? Di sicuro anche questa è una scelta ben misurata…
Il suono di Marta è equilibrato, a tratti delicato, in alcuni arrangiamenti sembra quasi voglia unirsi al coro delle chitarre. Probabilmente ricorda il pop. A noi piace quella coraggiosa componente di libertà e di determinazione. In Studio la batteria è stata una delle cose su cui ci siamo voluti soffermare di più. Con Luca abbiamo davvero ricercato un suono che spezzasse e che nel suo insieme definisse, con ostinato rispetto, la crudezza di alcuni arrangiamenti e sonorità delle chitarre, così marcatamente presenti in alcuni momenti del disco. Se la batteria fosse stata diversa, forse oggi staremmo parlando di un disco smaccatamente punk: non era quello che volevamo. Inoltre una batteria piú "alla mano" ci ha permesso di amalgamare una sezione ritmica divertente e mai scontata, cosa che ci sembra rara accendendo la radio oggi.

Come sono sicura che state già pensando al prossimo disco...
Ovviamente! E non per fare pubblicità, ma sarà bellissimo. Non possiamo, ahimè, dire di più, ma potete consolarvi ascoltando Sangue Corrotto fino a che Spotify non vi proporrà di sua iniziativa di ascoltare il giornale orario per spezzare un po’ la routine!

 
 
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