A tu per tu con i Metanoia


«Il brano l'ho scritto davvero a mezzanotte. Ero sul mio letto e pensavo a quanto mancasse per l'alba, poche ore che mi sembravano un'infinità. Era un periodo abbastanza brutto, tante domande e poche risposte, così ho deciso di usare quelle domande per scrivere una canzone che potesse essere una risposta: “A mezzanotte puoi ricominciare”. Come dice una famosa frase: “Respira, è solo una brutta giornata non una brutta vita”»
, presenta così il brano, Enrico il frontman dei Metanoia.

In occasione dell’uscita del nuovo singolo “Mezzanotte”, li abbiamo intervistati per voi. Ecco cosa ci hanno raccontato.

Prima di tutto, cos’è per voi la musica?
È una specie di ossessione, la cerchiamo e troviamo dovunque. Qualsiasi cosa può essere uno spunto per scrivere una canzone o un motivo per farci riflettere

Come è nato il nuovo singolo “Mezzanotte”?
È nato in una notte in cui mi facevo mille domande e non capivo da dove venissero, alla fine ho capito che dovevo lasciar perdere e stare tranquillo, perché la mezzanotte porta un nuovo giorno quindi nuove possibilità 

Quale messaggio volete trasmettere con questo brano?
Di non abbattersi e non rovinarsi la vita credendo che vada tutto male, perché magari ti sarà andata storta una giornata, ci può stare, ma come in una partita, fallito un rigore rimangono gli altri minuti da giocare.

A chi dedicate questo singolo?
Personalmente la dedico a mio padre, la mia luce continua.

Grazie mille per la vostra disponibilità, volete aggiungere qualcosa per chiudere questa intervista?
I Metanoia ci saranno sempre per chi ha voglia di non arrendersi.

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