Ben Cavendish: “Solito Sabato Sera” è il nuovo EP del cantautore romano. Intervista


Ben Cavendish, pseudonimo di Eugenio Grilli, è un cantautore e producer romano, classe 1998. 
Musicista fin da piccolo, si è da subito appassionato al rock suonando la batteria, e successivamente apprendendo vari strumenti che gli hanno permesso di iniziare a scrivere e cantare le sue canzoni. Si è esibito in numerosi locali di Roma con diversi gruppi musicali raccogliendo esperienza con le esibizioni live. Con la band Maladives pubblica nel 2019 l’EP ‘Electrotapes’. 
Crescendo anche le influenze e gli interessi sono cambiati in favore di una scia più improntata all’Hip-hop e alla musica Urban iniziando a produrre i suoi brani e a lavorare al suo EP di debutto. La musica di Ben Cavendish è caratterizzata da sonorità leggere e malinconiche, dimostrando però di sapersi aprire anche ad esplosioni rock e sipari più radiofonici, mai perdendo di vista gli elementi caratteristici del suo stile. 
Nel marzo del 2021 conosce il produttore Marco Canigiula ed entra a far parte della famiglia di Cantieri Sonori
Dopo la pubblicazione dei due primi singoli “Asfalto” e “Sollievo” in feat. con ASHES, il 4 marzo è uscito il suo primo EP di inediti dal titolo “Solito Sabato Sera” (Cantieri Sonori/Artist First). 

Abbiamo intervistato il cantautore per saperne di più sul nuovo progetto discografico.

Ciao Ben, benvenuto. Prima di tutto, cos’è per te la musica?
Ciao a tutti e grazie. Per me può essere molte cose; in primis, la musica è al giorno d’oggi la forma d’arte più espressiva e completa che ci sia. Per me, oltre a diventare un vero lavoro, è una valvola di sfogo, un modo per sentirmi davvero creativo e l’unico modo che ho per esprimere quelle emozioni che altrimenti non saprei come rilasciare. 

Quale è stato lo spunto che ti ha portato alla realizzazione dell’album?
La prima canone che ho realizzato. Credo che quello sia stato l’input fondamentale che mi ha spinto a mettermi sotto e completare tutto il processo creativo. Vado sempre alla ricerca di nuovi stimoli, così da riuscire a restare sempre curioso e scrivere cose che non mi annoiano mai.

Qual è la particolarità del disco?
Credo che una delle particolarità sia il fatto di essere un disco molto eterogeneo. Ci ho voluto inserire tanto generi e stili diversi, pur mantenendo la coerenza tipica del mio stile (che sto ancora definendo nel tempo). 

Quale messaggio vuoi trasmettere con questo nuovo album?
Nell’album mantengo un mood leggero ma anche malinconico, unendo sonorità felici con testi molto riflessivi. Il viaggio rappresenta lo scorrere di una giornata, e credo che il messaggio per l’ascoltatore sia ‘Non sei solo, e non devi affrontare questa giornata da solo. Ti faccio compagnia io’.

Quanto tempo hai impiegato a registrare e completare la lavorazione del disco?
Ho la fortuna di curare sia le produzioni che i testi personalmente; questo per me ha significato un allungamento necessario nelle tempistiche per la realizzazione del disco. Avevo già finito di scriverlo a inizio 2021, poi abbiamo impiegato circa un mese a registrarlo e completare il processo di mixing e mastering. L’idea per copertina, nome e visuals è stata abbastanza repentina e realizzata nel giro di pochi giorni.

Grazie mille per la tua disponibilità, vuoi aggiungere qualcosa per chiudere questa intervista?
Grazie a voi per avermi, è stato un piacere. Per chi mi legge, vorrei ringraziarvi per aver preso del tempo per conoscermi un po’ meglio. Se volete restare connessi con me e la mia musica, mi trovate su Instagram con il nome @bencavendishh e su Spotify (e digital stores) come Ben Cavendish. Vi aspetto!
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