Ubo e il nuovo disco “What if?”: la recensione
In
un'epoca di ottimismo forzato e felicità da Instagram, "What if?" è
un atto di resistenza nichilista. Il concept dell'album ruota attorno alla
percezione di una fine imminente, di una guerra che non è più un video in TV ma
un'ombra sulla porta di casa. La recensione analizza il disco come un documento
sociologico: gli UBO cantano l'impotenza dell'individuo moderno di fronte a
forze macroscopiche che non può controllare. Il "raschio del fondo
celeste" è il tentativo disperato di trovare ancora un briciolo di senso
in un mondo che sembra averlo perso. Ma il loro nichilismo non è deprimente; è
vitale. È il "vaffanculo" di chi sa che tutto sta per crollare e
decide di suonare l'ultimo pezzo con la massima intensità possibile. È un
invito alla consapevolezza, a smettere di navigare nella nebbia e a guardare in
faccia la realtà, per quanto spaventosa possa essere.
