Tra pop e trap, Maila racconta un amore che non riesce a salvare


Con “Ma che rumore fa”, Maila propone un brano pop dalle sfumature malinconiche e dal sound contemporaneo, che fonde elementi pop e trap.
La canzone affronta la frustrazione di chi cerca di aiutare una persona importante a uscire da un momento difficile. Un tentativo che spesso si scontra con la realtà: non sempre è possibile sanare i conflitti interiori di chi si ama.
Attraverso un racconto emotivo e diretto, Maila costruisce una canzone che parla di affetto, fragilità e desiderio di cambiamento.

Cosa hai imparato su di te attraverso questa esperienza?
Che per quanto vorrei salvare chiunque non sempre è in mio potere. Ho capito che ci proverò sempre ma se non sempre appunto farò la differenza non sarà colpa mia e che a volte bisogna fare un passo indietro per se stessi. 

È possibile amare qualcuno senza poterne cambiare il destino?
Si, ma può essere frustrante. 

Quanto è importante accettare i propri limiti nelle relazioni?
In questo caso, in una relazione non amorosa, è molto importante soprattutto realizzare che non sempre possiamo salvare appunto le persone da loro stesse. 

La musica per te è più rifugio o confronto con la realtà?
Entrambe. È sicuramente uno sfogo che voglio lasciare per iscritto. 

Oggi cosa ti fa “rumore” dentro più di tutto?
Il mio passato e ciò che ho vissuto. Quel rumore resta lì, un po’ silenzioso a volte in realtà, ma c’è.