Cardo racconta “Una di queste sere”: intervista
Con “Una di queste sere”, Cardo torna a raccontarsi con un brano essenziale e profondamente emotivo. Nato in modo spontaneo al pianoforte, il singolo prende forma come un flusso naturale di melodia e parole, trasformando un momento intimo in una riflessione universale.
Più che un messaggio diretto, la canzone condivide uno stato d’animo: il contrasto tra ciò che il cuore desidera e la complessità della vita reale. Un viaggio interiore che attraversa passato, presente e futuro, aperto a chiunque sappia riconoscersi nelle fragilità e nelle consapevolezze raccontate dall’artista.
Più che un messaggio diretto, la canzone condivide uno stato d’animo: il contrasto tra ciò che il cuore desidera e la complessità della vita reale. Un viaggio interiore che attraversa passato, presente e futuro, aperto a chiunque sappia riconoscersi nelle fragilità e nelle consapevolezze raccontate dall’artista.
Ciao Cardo, benvenuto tra noi. Prima di scendere nei dettagli del progetto: cos’è per te la musica, nel profondo della tua quotidianità?
La musica per me è un linguaggio che uso per esprimermi, liberarmi, elevarmi e divertirmi.
Entriamo nel vivo: come è nato questo nuovo singolo? C’è stato un momento preciso o un'immagine particolare che ha dato il via a tutto?
E’ nata a casa sul pianoforte, prima i quattro accordi poi ho canticchiato la melodia. Da li è uscito tutto nel giro di poco.
Ogni canzone è un segnale lanciato nello spazio: quale messaggio vuoi trasmettere a chi si sintonizzerà sulle tue frequenze con questo brano?
Con questo brano più che lanciare un messaggio condivido uno stato d’animo. E’ un viaggio nel profondo della mia anima nel quale mi scopro attraverso riflessioni, desideri e consapevolezze. L’obiettivo è quello di condividere il contrasto tra il desiderio del cuore e la realtà della vita, alle volte complessa e travagliata.
A chi dedichi questo singolo? C’è qualcuno, o un "te stesso" del passato, a cui sono rivolte queste parole?
Direi al me del passato, presente, futuro e a chi si rispecchia nelle mie parole.
Cardo, grazie mille per la tua disponibilità e per esserti raccontato. Vuoi aggiungere un pensiero finale o un invito particolare per chiudere questa intervista?
“Buongiorno e se non dovessi rivedervi, buon pomeriggio, buonasera e buonanotte”
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