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Gabber: guardando alla “Luna”


Esordio del giovanissimo Filippo Gabbi in arte Gabber che ci regala un disco in bilico tra rap e sperimentazione, tra pop melodico e suono elettronico. Gabber scende in campo con un lavoro “presuntuoso” nel senso alto del termine, un lavoro che forse, per nostra breve impressione, un poco si ridimensiona nella title track che tutti ascoltiamo per via del video di lancio. “Luna” è un disco che ha davvero tanto da regalarci ma per farlo dovremmo concedergli l’opportunità di un ascolto prolungato e dedicato, cosa assai rara in questo tempo liquido e frettoloso.

Siamo nel futuro più tecnologico e liquido possibile… che meraviglia trovare artisti che ancora parlano alla Luna… non trovi?
Se in tempi recenti una persona si prende del tempo per osservare il cielo di notte è una persona fuori dal comune, no?!
Ultimamente ci sono stati davvero tanti artisti che hanno intitolato così le loro tracce/album. Mi domando se si mettano anche loro a vedere il cielo notturno o sono troppo impegnati a vedere i numeri sui social.

Per te cosa rappresenta la Luna?
Rappresenta le mie tante sfaccettature. Così come la Luna mostra sempre la stessa faccia a noi ma ogni volta appare diversa grazie alle sue fasi, questo disco parla delle molte cose che sono e che vivo ma rappresenta solo me stesso.

Il tuo rap, il tuo pop, la tua soluzione melodica alle canzoni. Eppure, posso dirti che in questo disco c’è molto di più che una semplice struttura pop?
Penso lo stesso. A dire la verità trovo molto più complesse alcune canzoni pop piuttosto di molte canzoni anche prog che però tolta la tecnica vogliono dire poco. Questo disco mi piace molto, è ben fatto. È stato scritto in prevalenza da me, dai testi alle strumentali nelle quali Rob The Child ha dato una grossa mano.
Non ha richiesto poco tempo, ha richiesto molte soluzioni diverse perché le canzoni sono molto differenti tra loro. Fa piacere quando le persone lo notano

Il futuro di Gabber all’indomani di questo disco. In che modo ha modificato il tuo percorso umano e artistico?
Dal punto di vista umano sono stato estremamente fiero di me stesso, di aver intrapreso un processo che ha richiesto molto di me da tutti i punti di vista. 
Dal punto di vista artistico invece mi sono liberato della perenne indecisione e del perfezionismo irraggiungibile. Ora mi sento più libero di pubblicare le mie idee senza compromessi.

E dopo la title track del disco… in arrivo un altro video?
Sono in programma altri video, tra cui Charlie Countryman e Buio

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