Suore Bologna: «Le nostre canzoni sono preghiere laiche a volume altissimo»

 

Tra tonache, ritmi pop-brasiliani e beneficenza, il gruppo bolognese si racconta a Il Riflettore in occasione dell'uscita del loro primo storico inedito "Per sempre estate". Un'intervista ricca di energia e ironia tra il ricordo di Suor Alberta, l'intesa con Tiago Da Silva e William Di Lello, e un irresistibile appello finale a Stefano De Martino per il palco di Sanremo.
 
 
Ciao e benvenute! Per un gruppo di donne e "finte suore" che unisce musica, danza e ironia per fare del bene, cos’è per voi la musica?
Ciao a tutti! Per noi la musica è la forma di terapia di gruppo più potente esistente, oltre che una bellissima "scusa" per stare insieme! Non siamo vere religiose, ma donne, madri e amiche che credono in un dogma assoluto: il sorriso fa bene alla salute, soprattutto a quella mentale . La musica per noi non è solo note o spartiti, ma è un ponte d'oro che unisce le persone, abbatte i muri e può accendere i motori della solidarietà. Ballare e cantare sotto il velo ci permette di raccogliere fondi importanti per cause nobili, come l'associazione "ANGSA" di Bologna e i progetti sul campo con la "Nazionale Italiana Suore Calcio". In pratica, le nostre canzoni sono preghiere laiche a volume altissimo!

Com'è nato il vostro nuovo singolo "Per sempre estate" e com'è stata la sinergia in studio con la magia brasiliana di Tiago Da Silva e la produzione di William Di Lello?
È nata una magia pazzesca e fulminea! Tutto è iniziato in Toscana, durante un evento straordinario di raccolta fondi per il Madagascar organizzato dal mister Moreno Buccianti con la Nazionale Italiana Suore Calcio, dove partecipavamo con la nostra performance sia in campo che sul palco. Lì è avvenuto l'incontro tra la nostra leader Ima Immacolata Caforio – che è la regista, musicista e scrittrice del gruppo e Tiago Da Silva. Tra loro è scattata un'intesa artistica così immediata che Ima, ispirata da quel momento e dalla causa solidale, ha scritto il testo del brano in appena cinque minuti! Da quella scintilla toscana siamo volate in studio a Bologna, dove la produzione magistrale di William Di Lello ha confezionato il pezzo in una chiave pop modernissima, mentre la magia brasiliana di Tiago ha letteralmente infuocato il ritmo. È stato un vero e proprio miracolo creativo!

Attraverso un testo aperto, fluido e privo di etichette, quale messaggio profondo di libertà, spensieratezza e gioia volete trasmettere a chi vi ascolta?
Vogliamo dire a tutti: scendete in pista e siate semplicemente voi stessi, senza paura del giudizio degli altri! Il bello di questo testo è che non ha barriere, non usa giri di parole inutili e rifiuta qualsiasi etichetta o volgarità, dimostrando che la lingua italiana sa essere meravigliosamente armonica anche quando è pop e diretta. Vogliamo trasmettere quella sana spensieratezza che ti fa ballare anche se hai i pensieri che ti frullano in testa. La nostra è una libertà pulita e aperta. Se persino noi riusciamo a scatenarci con una tonaca addosso, significa che chiunque può e deve liberare la propria gioia interiore!

A chi dedicate questo vostro storico primo singolo inedito?
La dedica più speciale, profonda e commossa va senza dubbio al nostro angelo custode, la meravigliosa Suor Alberta Cocchi delle Visitandine dell'Immacolata, volata in cielo nel 2015. È stata lei, fin dai tempi del documentario della Ima Caforio da cui è nato tutto, a darci l'ispirazione: sognava una band e amava la musica dal profondo. Questo pezzo è per lei, per far arrivare il nostro ritmo fino alle nuvole! E poi lo dedichiamo a tutte le persone che stanno attraversando un momento difficile o un inverno interiore: questo brano è il nostro modo per ricordare loro che, dentro ognuno di noi, può splendere sempre estate.

Grazie mille per la vostra disponibilità! Volete aggiungere qualcosa o lanciare un ultimo saluto speciale per chiudere questa intervista?
Grazie di cuore a voi per questo spazio stupendo! Vogliamo chiudere con un grande sogno nel cassetto: essendo di Bologna, il nostro desiderio più grande sarebbe quello di cantare un brano insieme al mitico Gianni Morandi! Gianni, se ci ascolti, le tue "sorelle" bolognesi ti aspettano a mani aperte per un duetto storico! Nel frattempo mandiamo un bacio immenso a tutte le piazze del territorio che ci ospiteranno in questo tour estivo e lanciamo l'appello finale al direttore artistico Stefano De Martino per Sanremo. «Stefano, guardammoci 'nfaccia: ncopp'ô palco 'e Sanremo int'â storia ce so' jute Topo Gigio e Tony Pitony... a chistu punto putimmo (e ammma!) jicce pure nuje d''e Suore Bologna p''a Serata d''e Cover! Tenimmo già 'e vele pronte e 'e muture scarfate a mille. N'abbraccio chin' 'e sole e beneditto a tutte quante, ce vedimmo sotto o' palco!».. ciaoooooo !! Seguiteci sui social