Digaonthemic: la recensione di "Cantautorap"
In una scena musicale che cambia rapidamente e
che spesso premia la velocità di pubblicazione più della profondità dei
contenuti, Digaonthemic decide di fermarsi e costruire un album che
abbia una propria identità. "CANTAUTORAP" non nasce per
seguire una corrente precisa, ma per raccontare un percorso artistico maturato
nel tempo, mettendo al centro la scrittura e il valore delle esperienze
personali.
Il progetto attraversa temi differenti senza mai
perdere compattezza. Ricordi d'infanzia, rapporti familiari, critica sociale,
desiderio di libertà e crescita personale diventano tasselli di una narrazione
che procede con continuità. Ogni brano contribuisce alla costruzione di un
racconto unitario, evitando quella frammentazione che caratterizza molti album
contemporanei, spesso concepiti come semplici raccolte di singoli.
Uno degli aspetti più convincenti è proprio la
naturalezza con cui convivono anime musicali differenti. Il rap resta il
linguaggio principale, ma lascia spazio a influenze cantautorali, aperture
melodiche e contaminazioni che ampliano l'orizzonte del disco senza alterarne
la coerenza. La scelta di scrivere le canzoni prima ancora delle produzioni
restituisce inoltre una forte centralità al testo, elemento che accompagna
l'ascoltatore lungo tutte le nove tracce.
Le produzioni firmate da James Cella e dai
Mari Sugli Alberi valorizzano il progetto con discrezione, senza
trasformarsi nel fulcro dell'ascolto. È una decisione artistica precisa che
permette alla voce, al racconto e all'interpretazione di mantenere sempre il
primo piano.
"CANTAUTORAP" è un lavoro che non pretende di rivoluzionare la scena urban, ma dimostra
come autenticità, coerenza e cura della scrittura possano ancora rappresentare
elementi distintivi. Un album sincero, maturo e consapevole, che conferma la
volontà di Digaonthemic di costruire un percorso personale anziché
inseguire il successo immediato.
