Giorgio Linari, la trasgressione elegante di “The Unforgettable Sex” arriva in video

È uscito il video di “The Unforgettable Sex”, il nuovo inedito di Giorgio Linari, già in radio e disponibile in digitale. Il brano, scritto e composto con Giuliano Boursier — che firma produzione e arrangiamenti — affronta il sesso con provocazione, ironia ed eleganza. La clip evita l’esplicito e costruisce una festa fuori dagli schemi, guidata da un personaggio con la maschera da clown. Un progetto in cui la ricerca sonora incontra il desiderio di autenticità e di relazioni capaci di andare oltre la superficie.


“The Unforgettable Sex” è un titolo che colpisce e non lascia indifferenti. Che cosa racconta il brano e perché hai scelto di accompagnarne l’uscita con un video costruito intorno a una festa così particolare?

Il brano affronta il tema dell'intimità e del desiderio in un'epoca in cui anche le relazioni rischiano di diventare immateriali. "The Unforgettable Sex" non celebra la superficialità, ma la ricerca di un contatto vero, memorabile, viscerale.

È proprio da qui che nasce l'idea del video. Volevamo ambientarlo in una festa che fosse prima di tutto un rifugio anticonformista e profondamente umano, nata dalla visione di un personaggio eccentrico e fuori dagli schemi (in cui ammetto c'è molta autoreferenzialità!). È uno spazio fisico e reale, pensato come un’autentica contromisura a un mondo sempre più virtuale, freddo e disconnesso.

Non volevamo raccontare un semplice evento edonistico, ma un’oasi di libertà espressiva dove le sovrastrutture sociali crollano. L'atmosfera è vibrante e accogliente, un contenitore di esperienze che vanno dalla convivialità più semplice — come bere, mangiare e parlare — fino alla celebrazione del corpo, del gioco, del ballo e della complicità più profonda.

Partecipare a questa festa è un atto di ribellione e di ricerca di autenticità. Chi sceglie di entrarci rifiuta le convenzioni omologanti di tutti i giorni per vivere un'esperienza viscerale, palpabile. E quando la festa finisce, chi vi ha preso parte torna al mondo reale con una consapevolezza nuova, capace di trasformare concretamente il proprio modo di vivere e di connettersi con gli altri.

Nel video hai preferito la sensualità suggerita alle immagini esplicite. Come hai lavorato sull’equilibrio tra provocazione, eleganza e ironia per evitare che il messaggio diventasse prevedibile?

Il punto d’equilibrio l'ho trovato proprio andando in direzione contraria rispetto alla società di oggi, dove tutto deve essere immediato, visibile, consumato all’istante. Ormai anche la sessualità è diventata iper-esplicita: si mostra subito l'atto senza costruire un'attesa, senza raccontare una storia, impoverendo un momento unico in qualcosa di rapido e superficiale. Per me questo non è per niente eccitante, tutt’altro.

Con questo video ho voluto "fermare il tempo" e ricreare una dimensione in cui le persone tornano finalmente a viversi e a percepirsi. È qui che entra in gioco l'arte del suggerire invece di esibire a tutti i costi. Il sesso non è una semplice performance fisica, ma la forma più alta e sublime di comunicazione tra due esseri umani; un’intesa profonda e potente dove anche un semplice sguardo, un tocco o un bacio rubato possono diventare gesti sessuali devastanti.

La provocazione e la trasgressione risiedono nel parlare di sesso in maniera sfrontata e senza tabù. L'eleganza e l'ironia, invece, sono le lenti che uso per superare gli stereotipi e i confini stilistici classici.

L'equilibrio sta proprio qui: trasformare il tema dell'intimità in una chiave di lettura per esplorare i nostri nodi esistenziali, creando un racconto imprevedibile e fuori dagli schemi che invita a staccarsi dallo schermo e dalla frenesia quotidiana per tornare a guardarsi, parlarsi e toccarsi davvero.

Il protagonista mascherato raccoglie attorno a sé persone che non si sentono rappresentate dalle convenzioni. Quanto è importante, per te, usare la musica per parlare di autenticità e di bisogno di contatto umano?

Per me la musica è l'unico linguaggio ancora capace di abbattere le maschere sociali ed evocative che indossiamo tutti i giorni. Il clown  del video rappresenta proprio questo paradosso: indossa un volto finto per far cadere le finzioni di tutti gli altri, attraendo a sé chi si sente soffocato dalle convenzioni e dai ruoli imposti.

Usare la musica per parlare di autenticità oggi è fondamentale, quasi un dovere artistico. In un'epoca dominata dall'apparenza digitalizzata e da connessioni filtrate da uno schermo, abbiamo un bisogno disperato e viscerale di contatto umano vero, di pelle, di sguardi, di presenza fisica.

La musica deve creare spazi in cui le persone si sentano legittimate a essere esattamente ciò che sono, senza paura di essere giudicate. In questo senso, il brano e il suo racconto visivo diventano un punto di ritrovo per chi rifiuta l'omologazione e sceglie di tornare a sentirsi vivo, autentico e veramente connesso agli altri

Il lavoro con Giuliano Boursier ha dato forma sia alla ricerca sonora sia alla realizzazione visiva, con un contributo dell’intelligenza artificiale. Che cosa ha reso questa collaborazione decisiva per il risultato di “The Unforgettable Sex”?

Per quanto riguarda gli arrangiamenti e la parte musicale, abbiamo usato — per dire una battuta — esclusivamente l'intelligenza umana: quella nata dal forte connubio artistico e dalla complicità viscerale che lega me e Giuliano Boursier. Lì ci sono solo cuore, ricerca sonora e visione d'insieme.

Per il video, invece, l'intelligenza artificiale e la tecnologia sono intervenute come uno straordinario strumento di supporto, pensato per ampliare e potenziare ciò che volevo comunicare, senza mai sostituire l'idea originale. Partendo dal mio storyboard, Giuliano è riuscito a prendere la mia visione e a proiettarla in una dimensione visiva che ha sorpreso persino noi.

Per me l'IA non è mai stata un sostituto della creatività, ma una vera e propria lente d'ingrandimento per la fantasia: ci ha permesso di dare forma a dettagli, atmosfere e suggestioni che altrimenti sarebbe stato difficilissimo tradurre in immagini. Ha reso quel mondo eccentrico, folle e fuori dagli schemi ancora più vivido e palpabile.

La forza di questa collaborazione sta proprio qui: ha dimostrato che quando la tecnologia è guidata da un'intenzione artistica ed emotiva profonda, non raffredda il messaggio, ma diventa un acceleratore di emozioni capace di portare l'immaginazione a un livello superiore.