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Marco Achtner: parlando di questo nuovo singolo

Si intitola “Dormi bene”, il nuovo singolo del cantautore romano Marco Achtner in rotazione radio dallo scorso 19 novembre. E, da questo nome che in qualche modo ci riporta alle trame della bella scena pop e dance in scena dalla seconda metà degli anni 2000, ci ritroviamo oggi a carezzare le dolci pieghe di un brano decisamente leggero e dai molteplici piani di lettura. Di sicuro il messaggio principale è inconfondibile: catturiamola questa vita senza lasciarla scivolare dentro le scuse buone a rimandare le nostre grandi e piccole cose. Un moderno carpe diem in chiave pop firmato da Marco Achtner.

Iniziamo parlando del video. Come fossero 2 vite parallele quelle dei protagonisti… o anche come fosse la stessa vita… come la leggi tu?
Sono due vite parallele che a un certo punto si incrociano. Un pò come succede quando comincia una storia...due estranei che, per caso o per destino (questo a secondo delle credenze di ognuno), d'improvviso non sono più tali e cominciano un percorso insieme.
 
Una domanda assai provocatoria, che spero coglierai nel modo opportuno: il carpe diem che è alla base della tua lirica lo raffiguri in video all’amore canonico tra un uomo e una donna. Almeno questo ci arriva. Non pensi che invece, sesso a parte, il concetto avrebbe avuto un più ampio respiro se riferito a tanto altro?
Sono d'accordo con ciò che dici, il carpe diem è un concetto applicabile ad altri ambiti. L'amore canonico è solo uno dei tanti. Però secondo me nelle relazioni, c'è meno tempo per poterci ragionare...se ci pensi troppo il momento buono è già passato. Poi ovviamente, come in ogni canzone che scrivo, c'è semplicemente la mia prospettiva delle cose e il mio modo di viverle...mai la presunzione di voler insegnare niente a nessuno. Sono un semplice "cantastorie"!
 
Parlaci della produzione. Come hai lavorato al brano? Una produzione totalmente tua o dobbiamo citare qualche buona collaborazione?
Del brano ho scritto musica e parole, come spesso accade nelle mie produzioni sono l'unico responsabile/colpevole. L'arrangiamento invece è stato curato da Ematyk, con cui ho già lavorato per "Un ananas e una caramella" e da Daniele Ceccarini, che produce i miei brani da tanti anni.
 
E parlando dei suoni? In genere, anche pensando alla tua carriera, che rapporto hai con i suoni, come li sceglie, come sai di aver raggiunto quello giusto?
Sono cresciuto ascoltando la musica elettronica e i cantautori italiani. Due mondi completamente agli antipodi, che però mi hanno ugualmente ispirato e continuano ad ispirarmi. Ogni volta che mi metto davanti a un pianoforte a scrivere è come se avessi su una spalla un angelo e sull'altra il diavolo e ti assicuro che farli andare d'accordo non è facile. So di aver raggiunto il suono giusto quando, l'angelo e il diavolo, spariscono dalle mie spalle e smettono di parlare. 
 
A chiudere: questo brano apre le porte anche per un ritorno ai live?
Ho tantissime date in programma per il nuovo anno. Suonare dal vivo e portare le mie canzoni nei teatri e nelle piazze è la parte che mi piace di più del mio lavoro. Spero che la pandemia ci permetta di tornare presto alla "normalità" anche sotto questo punto di vista.
 

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